Spesso cerchiamo lontano per poi ritrovare sotto i nostri occhi quello che avevano perso.  E a proposito di bellezza sotto i nostri occhi, oggi parliamo del nostro appennino tosco-emiliano e, in particolare di Val di Zena/Valle dell’Idice per un tranquillo e natural week-end fuori porta. Nelle giornate soleggiate, se siamo bikers esperti possiamo percorrere il tragitto in bicicletta, altrimenti in macchina è piacevole scegliere l’itinerario più naturale che dal Farneto arriva fino  alla località Fornace per poi seguire le indicazioni per Loiano.

Se abbiamo tempo e vogliamo dedicarci ad un escursione very adventure consigliamo  la visita alla Grotta del Farneto, nel cuore del Parco dei Gessi e Calanchi dell’Abadessa, accesso dal centro visita Casa Fantini con sepolture risalenti  all’Età del Rame, rinvenute negli anni 60’ dal grande speleologo bolognese Luigi Fantini.

Dalla località Fornace seguiamo poi a strada verso Loiano e dopo circa 2 km , superando il celebre Monte delle Formiche,  chiamato così in seguito alla leggenda secondo la quale le formiche volanti, tutti gli anni l’8 di settembre darebbero il loro saluto alla Madonna del Monte, posandosi ai suoi piedi.

Proseguiamo poi per  Monte Bibele (il suo nome bib, bere per la ricchezza di acque sorgive), lasciando comodamente l’auto nel piazzale antistante.

Il trekking a piedi è piacevole e per tutti. I sentiero che vi consigliamo è quello che  attraversa il bosco e arriva direttamente alla Necropoli Etrusca, collocabile tra l’età del Bronzo e del Ferro.

Gli scavi archeologici riportano la presenza di vero e proprio insediamento a rito misto celtico-etrusco, forse uno dei rari esempi di convivenza e unione pacifica fra le due civiltà. Nel tragitto è possibile ammirare una ricca flora selvatica in primavera: senape selvatica, malva, melissa, menta, cardo selvatico, tarassaco, fiori come margherite, primule, polmonaria, gigli selvatici, frutti come pesche, amarene, fragoline, fino all’inverno  bardana, cardi spinosi, ginepro…

funghi

La fauna selvatica è  anch’essa ricca e tipica delle zone appenniniche. Se siete fortunati potrete scorgere ne vostro cammino scoiattoli, usignoli o falchi reali.

Per le vostre pause golose, risalendo verso la località Quinzano e proseguendo verso San  Benedetto del Querceto, sulla strada per Monghidoro,  incontriamo l’agriturismo La Cartiera dei Benadanti con cibo bio tosco emiliano, fattoria didattica e vendita diretta di prodotti tipici.

Se invece volete un relax a 4 stelle, come non fermarsi a Palazzo Loup Luxory Hotel, dimora settecentesca, sulla statale della Futa, con uno speciale coccole per S. Valentino.

Le colline vi aspettano per dolci momenti fra natura cibo e cultura, per una veloce fuga dalla città e per andare incontro naturalmente a voi stessi.

//VI CONSIGLIAMO:

ZONA ARCHEOLOGICA DI MONTE BIBELE//www.montebibele.com  //Parco naturalistico e scavi archeologici

PER LE VOSTRE SOSTE GOLOSE:

Agriturismo La Cartiera dei Benadanti www.lacartiera.it //Per sapori genuini locali al cm

Palazzo Loup **** www.palazzo-loup.it //Perchè ricco di charme & relax, per una pausa di gusto

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